Errori comuni nella valutazione del piano di studi e come evitarli

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Errori comuni nella valutazione del piano di studi e come evitarli

Valutare correttamente il proprio piano di studi è fondamentale per partecipare con successo ai concorsi pubblici. Un errore nella valutazione può comportare l’esclusione dalla selezione o il mancato riconoscimento dei titoli posseduti. In questo articolo analizziamo gli errori più frequenti che si commettono durante la valutazione del piano di studi e come evitarli!

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Confondere il titolo di studio richiesto con quello posseduto

Uno degli errori più frequenti è pensare che una laurea simile a quella richiesta sia automaticamente valida. Tuttavia, nei concorsi pubblici fa fede il codice della classe di laurea (es. LM-63), non il nome del corso.

Esempio pratico: se un bando richiede la LM-63 (Scienze delle Pubbliche Amministrazioni), una laurea in LM-62 (Scienze della Politica) non è sufficiente, anche se gli insegnamenti sembrano affini.

Consulta sempre il bando e verifica che il codice del tuo corso di laurea corrisponda esattamente a quello richiesto.

Trascurare gli esami richiesti

In molti concorsi, oltre al titolo di studio, viene richiesto un numero minimo di CFU in determinati settori scientifico-disciplinari (SSD). Spesso si controlla solo il titolo dell’esame, trascurando il settore SSD a cui appartiene.

  • Errore comune: un esame intitolato “Diritto del lavoro” può appartenere a IUS/07 (non valido) invece che a IUS/10 (richiesto).

Certifica sempre i codici SSD nel tuo certificato di carriera o nel piano di studi universitario ufficiale.

Utilizzare vecchi ordinamenti universitari

I laureati con il vecchio ordinamento rischiano di non trovare corrispondenza diretta tra il proprio titolo e quelli richiesti nei bandi, che fanno riferimento ai codici delle lauree triennali o magistrali attuali.

Richiedi una certificazione di equipollenza oppure rivolgiti a un servizio specializzato nella valutazione del piano di studi. (Approfondisci l’equipollenza nei Concorsi Pubblici!)

Ignorare i requisiti per profili tecnici o sanitari

Per i concorsi in ambito sanitario, tecnico o informatico, il solo titolo di studio non basta: possono servire abilitazioni, tirocini, iscrizioni ad albi o CFU specifici.

Leggi attentamente i requisiti specifici previsti per il profilo. Oltre alla laurea, assicurati di possedere tutti i requisiti abilitanti. (Scopri quali sono le lauree abilitanti!)

Affidarsi a informazioni non ufficiali

Molti candidati si basano su suggerimenti letti nei gruppi social o su “sentito dire”, senza controllare le fonti ufficiali. Fai sempre riferimento al bando ufficiale. In caso di dubbio, affidati a un servizio professionale di valutazione del piano di studi.

Evita errori e partecipa in sicurezza

Hai dubbi sul tuo piano di studi? Non rischiare di essere escluso da un concorso per una semplice svista. Abbiamo realizzato un servizio dedicato per aiutarti a verificare in modo preciso la corrispondenza tra il tuo percorso universitario e i requisiti del bando.

Accedi subito al servizio di valutazione del piano di studi


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