Concorsi Pubblici: come funzionano e come partecipare

I concorsi pubblici rappresentano la via maestra per accedere a un impiego nel settore pubblico in Italia. In un sistema democratico e meritocratico, l’accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione (P.A.) deve avvenire attraverso procedure selettive che garantiscano uguaglianza di opportunità, trasparenza e imparzialità. Ed è proprio questo il ruolo fondamentale dei concorsi pubblici.

In questa guida oltre a spiegarti cosa sono e come funzionano i concorsi pubblici, indicandoti le varie tipologie di concorso e i relativi meccasimi di funzionamento, ti spiegieremo come partecipare ad un concorso pubblico mostrandoti tutti gli step che dovrai compiere per inoltrare correttamente la tua domanda di partecipazione e iniziare a studiare.

Prima di entratre nel vivo della guida ti ricondiamo che volendo puoi subito visionare i concorsi attivi e ricevere aggiornamenti costanti sui nuovi concorsi pubblici. Ricorda inoltre che in ogni momento per qualsiasi necessità puoi chiedere aiuto al nostro Assistente AI esperto in concorsi pubblici.


Cosa sono i concorsi pubblici

Cos’è un concorso pubblico?

In parole semplici, un concorso pubblico è una selezione comparativa tra candidati che aspirano a ricoprire un determinato posto di lavoro presso un ente pubblico (Ministeri, Regioni, Comuni, enti pubblici non economici, etc.). L’obiettivo è individuare i candidati più meritevoli e idonei a svolgere le funzioni richieste per quel determinato ruolo.

È bene evidenziare fin da subito che il concorso pubblico non è l’unica modalità di reclutamento nella P.A., in quanto ne esistono delle altre: l’avviso pubblico, il concorso interno e la selezione pubblica mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego

Che differenza c’è tra concorso pubblico e avviso pubblico?

I concorsi pubblici sono procedure selettive particolarmente strutturate che di solito miranno all’assunzione a tempo indeterminato, mentre gli avvisi pubblici sono procedure selettive più snelle adottate dalle pubbliche amministrazioni per il recultamento di personale a tempo determinato o per conferire incarichi specifici. Per scoprire tutte le altre differenze leggi questa guida.

Che differenza c’è tra concorso pubblico e concorso interno?

Mentre il concorso pubblico è aperto a tutti i cittadini (anche a quelli che non fanno parte della P.A.), il concorso interno invece si rivolge esclusivamente al personale già apparttenente all’amministrazione che ha bandito il concorso. Il concorso interno è in altri termini la procedura selettiva mediante la quale un’amministrazione seleziona tra i suoi dipendenti coloro che devono avere un avanzamento di carriera e dunque acquisire una qualifica più elevata rispetto a quella che già possiedono.

Che differenza c’è tra concorso pubblico e selezione pubblica mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego?

Ci sono tante differenze, in particolare alla selezione pubblica mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego possono partecipare per l’appaunto solo gli iscritti ai Centri per l’impiego. Prevista dall’art. 16 Legge 56/87 si tratta di un procedura di relcuatamento molto più snella, che di solito viene utilizzata dalle Pubbliche Amministrazioni per coprire posizioni lavorative di basso livello (di Categoria A – vedi infra) che richiedono il solo requisito dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Che differenza c’è tra concorso pubblico e avviso di mobilità?

Sì certo, in quanto gli avvisi di mobilità rappresentano strumenti fondamentali per la gestione efficiente delle risorse umane, consentendo il trasferimento di dipendenti tra diverse amministrazioni. Per comprendere meglio cosa gli avivisi di mobilità leggi questo approfondimento.

Qual è il quadro normativo su cui si basano i concorsi pubblici?

La disciplina dei concorsi pubblici in Italia è complessa e stratificata, basandosi su diverse fonti normative, a partire dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Ecco le principali leggi e regolamenti che costituiscono il quadro normativo di riferimento:

Articolo 97 della Costituzione: Stabilisce i principi fondamentali per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, sancendo che “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”. Questo articolo pone il concorso come regola generale per l’accesso al pubblico impiego, sottolineando l’importanza del principio di meritocrazia.

Legge 7 agosto 1990, n. 241 (Legge sul procedimento amministrativo): Pur non essendo specificamente dedicata ai concorsi, questa legge stabilisce principi generali sul procedimento amministrativo che si applicano anche alle procedure concorsuali, come i principi di trasparenza, partecipazione, motivazione e semplificazione.

Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Testo Unico del Pubblico Impiego – TUPI): Rappresenta la normativa fondamentale in materia di pubblico impiego e disciplina in modo organico diversi aspetti, tra cui l’accesso al lavoro attraverso concorso pubblico (articolo 35).

Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 (Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi): questo DPR, recenetemente modicato dal D.P.R. 82/23, dettaglia le modalità di svolgimento dei concorsi pubblici, disciplinando aspetti come la composizione delle commissioni esaminatrici, le tipologie di prove, la valutazione dei titoli e la formazione delle graduatorie.

Normativa specifica di settore: Oltre alle leggi e ai regolamenti generali, esistono numerose disposizioni normative specifiche per singoli settori della Pubblica Amministrazione (es. sanità, scuola, enti locali), che possono integrare o derogare, in alcuni casi, alla disciplina generale.

Al riguardo ti ricordiamo che da poco è stato approvato il Decreto PA che ha riformato le procedure di relcutamento nella pubblica amministrazione.

È importante sottolineare che il quadro normativo è in continua evoluzione, con frequenti modifiche e aggiornamenti. Pertanto, è fondamentale mantenersi sempre informati sulle novità legislative e giurisprudenziali in materia di concorsi pubblici. Per farlo ti consisgliamo di iscriverti alla nostra newsletter.

Ma perché i concorsi pubblici sono così importanti?

I concorsi pubblici sono importanti in quanto:

Garantiscono la meritocrazia: i concorsi pubblici si basano sulla valutazione oggettiva delle competenze, delle capacità e dei titoli dei candidati, assicurando che l’accesso al pubblico impiego avvenga in base al merito e non per favoritismi o raccomandazioni.

Promuovono l’efficienza della PA: selezionando i candidati più qualificati, i concorsi pubblici contribuiscono a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione ai cittadini.

Assicurano l’imparzialità e la trasparenza: Le procedure concorsuali sono regolate da norme precise che garantiscono la parità di trattamento tra tutti i partecipanti e la trasparenza delle operazioni di selezione.

Offrono opportunità di lavoro stabili e gratificanti: Il posto di lavoro nel settore pubblico è spesso associato a stabilità, sicurezza economica e possibilità di carriera (c.d. posto fisso), rendendo i concorsi pubblici un’opportunità ambita da molti.

Rappresentano un motore di mobilità sociale: I concorsi pubblici possono rappresentare un’importante via di ascesa sociale, permettendo a persone di diversa estrazione sociale e geografica di accedere a posizioni di prestigio e responsabilità nella società.

Esistono varie tipologie di concorsi pubblici?

Sì, i concorsi pubblici possono essere classificati in diverse tipologie, in base a diversi criteri.

In base al tipo di selezione abbiamo:
concorsi per soli titoli: la selezione si basa esclusivamente sulla valutazione dei titoli posseduti dai candidati (titoli di studio, titoli professionali, esperienze lavorative, pubblicazioni, etc.). Questo tipo di concorso è meno frequente e solitamente utilizzato per posizioni specifiche o per progressioni di carriera interne;
– concorso per soli esami: la selezione si basa esclusivamente sullo svolgimento di prove d’esame, che possono essere scritte, orali e/o pratiche. Questo è il tipo di concorso più comune per l’accesso al pubblico impiego;
– concorso per titoli ed esami: la selezione prevede sia la valutazione dei titoli che lo svolgimento di prove d’esame. In questo caso, viene attribuito un punteggio sia ai titoli che alle prove, e la graduatoria finale è determinata dalla somma dei punteggi ottenuti in entrambe le fasi;
– concorso corso (o corso concorso): in questo la selezione prevede, oltre la valutazione dei titoli e lo svolgimento dell prove d’esame, anche il superamento di un corso di formazione obbligatorio.

Di solito i concorsi pubblici sono aperti a tutti i cittadini che possegono i requisiti indicati nel bando, tuttavia ci sono casi in cui il concorso può essere riservato solo a specifiche categorie di soggetti:
– concorso riservato ai militari: è una procedura concorsuale a cui possono accedere solo i militari (VFI o VFT) in servizio o in congedo;
– concorsi per categorie protette: sono i concorsi a cui possono partecipare solo i disabili che rientrano nel novero dei soggetti tutelati dalla legge 68/99 (per approfondire leggi Come funzionano i concorsi per le categorie protette). In molti casi a tali soggetti sono riservati dei posti anche nelle selezioni pubbliche.

Quali sono le categorie dei posti messi a concorso?

I posti di lavoro messi a concorso nella Pubblica Amministrazione sono generalmente classificati in diverse categorie o aree funzionali, a seconda del livello di inquadramento, delle competenze richieste e delle responsabilità attribuite.

La nomenclatura delle categorie può variare leggermente a seconda degli enti pubblici, ma in generale si fa riferimento alle seguenti categorie principali (dalla più alta alla più bassa):

Area dei Funzionari (o Categoria D): Comprende posizioni che richiedono un elevato livello di professionalità, autonomia e responsabilità, spesso con funzioni di direzione, coordinamento, progettazione e gestione di processi complessi. Generalmente, per accedere a questa categoria è richiesta la laurea.

Area degli Istruttori (o Categoria C): Comprende posizioni che richiedono competenze tecniche e amministrative specifiche, con funzioni di istruttoria, elaborazione di atti, gestione di procedimenti e attività di supporto specialistico. Per accedere a questa categoria è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado (diploma di maturità).

Area degli Operatori (o Categoria B): Comprende posizioni che richiedono competenze operative e manuali, con funzioni di esecuzione di attività semplici e ripetitive, supporto logistico e tecnico, e attività di front-office. Per accedere a questa categoria è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media).

Area degli Ausiliari (o Categoria A): Comprende posizioni che richiedono competenze di base e manualità, con funzioni di supporto logistico, pulizia, custodia e attività ausiliarie. Per accedere a questa categoria può essere richiesto anche solo l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Un concorso pubblico può essere revocato o annullato?

In alcuni casi, un concorso può essere annullato o revocato, scopri qui tutti i dettagli.

È il mio primo concorso, da dove posso iniziare?

Se non sai da dove cominciare per prepararti ad affrontare il tuo primo concorso pubblico: leggi la guida apposita per chi si trova alle prime esperienze con i bandi concorsuali.

Bando: Gazzetta Ufficiale e INPA

Cos’è un bando di concorso?

Il bando è l’atto amministrativo che disciplina i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento di un concorso.

In particolare, il bando contiene sempre:
– i profili per cui è stata attivata la procedura di selezione e il relativo numero di posti;
– requisiti di ammissione necessari per poter partecipare;
– eventuali titoli che possono garantire un punteggio aggiuntivo;
i titoli di preferenza;
– numero di posti riservati a categorie protette o al personale interno (Come la riserva del 15% nei concorsi pubblici per i volontari del Servizio Civile Universale);
– termini e modalità di presentazione della domanda di partecipazione;
– modalità di svolgimento e criteri di valutazione delle prove previste;
– modalità di assunzione dei vincitori.

Inoltre, spesso il bando contiene anche le seguenti informazioni:
– diario e sede (giorno, ora e luogo) delle prove d’esame;
– materie oggetto delle prove: preselettive, scritte ed orali;
– contenuto delle eventuali prove pratiche;
– votazione minima richiesta per l’ammissione agli orali.

Infine, ricorda che nelle prime fasi di un Concorso Pubblico il bando rappresenta l’unica fonte ufficiale a cui fare riferimento in caso di dubbi e va quindi letto con molta attenzione.

Perché è importante leggere con attenzione tutto il bando?

Leggere con attenzione il bando è fondamentale per partecipare e successivamente vincere un concorso. Infatti, commettere un errore nella comprensione delle disposizioni contenute nel bando potrebbe costare l’esclusione dal concorso.

In particolare, leggere con attenzione un bando significa:
– accertarsi di possedere tutti i requisiti di ammissione indicati, come i limiti di età e titolo di studio;
– in caso di possibilità di punteggi aggiuntivi, accertarsi di possedere i titoli richiesti;
– comprendere le modalità di svolgimento del concorso, con eventuali soglie di punteggio delle prove, per non arrivare impreparati agli esami;
– fare attenzione alla data di scadenza di un bando, che solitamente è di 30 giorni dopo la pubblicazione tranne quando diversamente indicato nel bando stesso;
– seguire alla lettera le modalità di presentazione della domanda, dato che errori durante la compilazione sono i principali motivi di esclusione;
– preparare un piano di studi in base alle materie indicate.

Dove vengono pubblicati i concorsi pubblici?

In genere tutti i Concorsi banditi dalle Pubbliche Amministrazioni possono partire soltanto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami. Tuttavia, a partire da Giugno 2023 è iniziato lo spostamento definitivo della pubblicazione dei bandi di concorso nel Portale Reclutamento inPA.

I bandi vengono ancora pubblicati sui portali istituzionali?

Sì, per informarsi sui singoli avvisi è possibile fare riferimento anche ai portali web ufficiali dei vari Enti (Comuni, Province, Regioni) oppure alle piattaforme ministeriali.

È comunque giusto ribadire che da Giugno 2023 è inPA la principale piattaforma di riferimento per i Concorsi Pubblici.

Cos’è la Gazzetta Ufficiale Concorsi?

La Gazzetta Ufficiale è uno strumento di diffusione, informazione e ufficializzazione dei testi normativi e degli atti pubblici che devono giungere a conoscenza dell’intera comunità.
In termini giuridici, essa è la “fonte di cognizione” per antonomasia, in quanto consultandola la collettività prende conoscenza delle norme a cui è sottoposta. Inoltre, per Gazzetta Ufficiale Concorsi si intende per l’appunto la 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami, al cui interno sono pubblicati i bandi di concorso e le comunicazioni riguardanti le procedure concorsuali avviate dalle pubbliche amministrazioni.

Infine, per maggiori informazioni leggi la nostra Guida alla consultazione della Gazzetta Ufficiale Concorsi.

Cos’è il Portale Reclutamento inPA?

Nato per rappresentare una svolta in chiave di semplificazione per l’accesso alla Pubblica Amministrazione, il Portale Reclutamento inPA è un sito web tramite il quale è possibile consultare i concorsi pubblici attivi in Italia o effettuare una ricerca delle opportunità lavorative nella PA.

Per maggiori informazioni leggi la nostra Guida al Portale Reclutamento inPA.

Come posso consultare tutti i bandi pubblicati in Gazzetta, sui portali e su inPA?

Al momento, dato che i bandi possono essere pubblicati su varie piattaforme, risulta difficile avere un quadro completo dei concorsi pubblici attivi.

Puoi trovare comunque tutti i bandi non scaduti sull’app Gazzetta Ufficiale Concorsi: per maggiori informazioni visita questa pagina.

Cos’è il diritto di accesso nei concorsi pubblici?

L’accesso agli atti è un diritto fondamentale riconosciuto ai candidati dei concorsi pubblici, che consente di ottenere copia o visione dei documenti amministrativi relativi alle prove d’esame.

Approfondisci il tema da qui.

Cosa vuol dire clausola di salvaguardia?

Nella partecipazione ai concorsi pubblici, è essenziale conoscere tutte le clausole del bando, specialmente quelle che possono influire sulla validità e sullo svolgimento della selezione.

Tra queste, la clausola di salvaguardia è una delle più importanti, poiché permette all’amministrazione di sospendere, revocare o modificare il concorso in presenza di specifiche condizioni.

Tutti i dettagli in questa pagina.

Requisiti e titoli

Quali possono essere i requisiti per un concorso pubblico?

Come descritto in precedenza, ci sono varie tipologie di procedure concorsuali che definiscono la categoria di persone a cui è riservato un concorso.

Tuttavia, anche per i più tradizionali concorsi pubblici c’è un’altra importante distinzione che può limitare l’accesso ad alcuni candidati: il titolo di studio.

Infatti, in base al profilo ricercato dall’Ente che ha bandito il concorso, può essere richiesto il diploma, la licenza media oppure un titolo di laurea.

Inoltre, per profili altamente qualificati vengono talvolta richiesti anche:
– eventuali iscrizioni all’Albo professionale;
– qualifiche professionali specifiche;
– attestati;
– conoscenza di una lingua straniera;
– conoscenza dell’uso delle apparecchiature informatiche e software più diffusi.

Infine, sono sempre richiesti i cosiddetti “requisiti generali di accesso al pubblico impiego”.

Quali sono i titoli di studio richiesti? Cosa succede se ho un titolo di studio non contemplato nel bando ma compatibile?

Per un approfondimento in merito e per sapere qual è la differenza tra equipollenza ed equivalenza dei titoli, leggi la guida sui Titoli di studio nei Concorsi Pubblici.

Cosa sono e quali sono i requisiti generali di accesso al pubblico impiego?

I requisiti generali di accesso al pubblico impiego sono per l’appunto requisiti da possedere per poter accedere a qualsiasi tipologia di concorso pubblico.

Oltre al titolo di studio, tra i requisiti generali troviamo:
– cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea;
– età non inferiore a 18 anni;
– idoneità psico- fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire (se desideri approfondire tale requisito leggi la guida apposita);
– non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo (qui l’approfondimento) o destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, per persistente insufficiente rendimento, o dichiarati decaduti da un impiego statale;
– godimento dei diritti civili e politici;
– non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione (Approfondisci l’argomento in questa pagina);
– non aver subito condanne penali per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale.

Per maggiori dettagli, ti consigliamo di leggere l’approfondimento sui Requisiti Generali di Accesso ai Concorsi Pubblici.

Quali sono i titoli di preferenza?

Scopri cosa sono e a chi spettano i titoli di preferenza leggendo la guida apposita!

Come funzionano i limiti di età nei Concorsi Pubblici?

Leggi la nostra guida dettagliata al riguardo, in cui è specificato ogni aspetto del dibattuto tema dei limiti di età.

Cosa sono le Tutele per i candidati con DSA?

Sono dei cambiamenti introdotti dalla recente riforma sulle tutele previste per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nei concorsi pubblici. 

Leggi questa guida per saperne di più.

Cos’è la CSU?

La Certificazione Sanitaria Unica è un documento ufficiale rilasciato al termine delle visite mediche previste nei bandi di reclutamento delle Forze Armate.

Trovi qui l’approfondimento.

È possibile fare ricorso per esclusione dalle prove psico-fisiche?

Certo, l’esclusione dalle prove psico-fisiche nei concorsi per l’arruolamento nelle forze armate e nelle forze dell’ordine può rappresentare un duro colpo per molti candidati. Tuttavia, in determinate circostanze, è possibile contestare tale decisione attraverso un ricorso.

Scopri come fare.

Presentazione della domanda

Come presentare la domanda per un concorso pubblico?

La domanda di partecipazione, anche detta candidatura, ad un concorso pubblico è la richiesta formale di partecipare alla selezione.

Tutte le Amministrazioni hanno creato appositi portali web per poter inviare le candidature online, presentando i seguenti dati:
– dati anagrafici;
– titoli di accesso e altri requisiti;
– eventuali titoli valutabili per punteggi aggiuntivi.

Inoltre, ti consigliamo di seguire questi step per non commettere errori durante l’invio della candidatura che, come detto in precedenza, può essere causa di esclusione:
– leggere attentamente tutto il bando;
– preparare i documenti richiesti, dato che può essere necessario inviare una scansione all’amministrazione;
– pagare eventuali quote di iscrizione / tasse di segreteria;
– preparare la ricevuta del pagamento;
– richiedere l’identità digitale SPID;
– richiedere ed ottenere il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC);
– controllare tutti i dati inseriti nella domanda prima di inviarla.

Infine, ti sconsigliamo di inviare la candidatura per un concorso pubblico a pochi giorni dalla data di scadenza del bando, dato che alcuni passaggi possono richiedere più di un giorno per il completamento (pagamento con ricevuta, ottenere lo SPID).

Dove si tengono di solito i concorsi nazionali?

La sedi concorsuali sono variabili in base all’Ente che bandisce il concorso. Tuttavia, molti concorsi nazionali si tengono alla Fiera di Roma.

Se non sai come raggiungere la Fiera di Roma: leggi la guida dedicata e scegli il mezzo di trasporto più adatto a te.

Come si attiva una PEC velocemente?

Attivare la PEC è molto semplice e veloce, dato che il gestore con cui siamo affiliati garantisce l’attivazione della casella PEC entro e non oltre 30 minuti.

Per scoprire come attivare una casella di Posta Elettronica Certificata usufruendo del codice promozionale di Concorsando.it leggi la guida alla PEC per Concorsi Pubblici.

Cos’è lo SPID e come si può ottenere?

Lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è un servizio sempre più utilizzato e richiesto per la partecipazione ai Concorsi Pubblici. Se non sai come ottenerlo, leggi subito la guida!

Cos’è la scheda di sintesi nei concorsi militari?

Nei concorsi militari, la Scheda di Sintesi è un documento essenziale per la valutazione dei candidati. Contiene informazioni dettagliate sulle loro capacità fisiche, attitudinali e psicologiche, determinando l’assegnazione ai reparti più adatti.

Approfondisci l’argomento da qui
.

Iter di selezione e banca dati

Come funziona l’iter di selezione di un concorso pubblico?

Per vincere un concorso pubblico è indispensabile superare tutte le prove.

In base alla tipologia di procedura di selezione cambiano ovviamente anche le prove.

In genere sono sempre previste:
– eventuale prova preselettiva, in base al numero di candidature;
– prova scritta, talvolta anche più di una;
– prova orale.

Inoltre, per alcune tipologie di concorsi si aggiungono:
– prove fisiche, quasi sempre previste per i Concorsi nelle Forze Armate e di Polizia (compresa la Polizia Locale);
– prova pratica, con la predisposizione di atti tipici delle figure professionali per le quali si concorre;
– accertamenti psicoattitudinali o psicologici e medici, con visite mediche e colloqui per valutare e accertare il possesso dei requisiti per l’inserimento nel profilo per il quale si concorre;
– tirocinio con esame finale, che viene utilizzato per valutare la predisposizione dei candidati allo svolgimento di determinate mansioni.

Infine, ricorda che il diario delle prove scritte deve essere comunicato ai singoli candidati (tramite PEC o comunicato ufficiale) almeno quindici giorni prima dell’inizio delle prove stesse.

Cos’è la prova preselettiva?

Molte Pubbliche Amministrazioni spesso si riservano la facoltà di espletare una prova preselettiva prima di partire con la procedura concorsuale vera e propria.

Nel caso in cui il numero di domande sia molto superiore ad i posti messi a concorso (ad esempio se il numero di domande è superiore a cinque volte il numero dei posti a concorso), tutti i candidati vengono ammessi a svolgere la prova preselettiva, ovvero una serie di quesiti a risposta multipla estrapolati da una banca dati.

Inoltre, le prove generalmente vertono sulle seguenti materie:
– logica;
– cultura generale;
– ragionamento numerico;
– ragionamento psico attitudinale.

Infine, l’Amministrazione può decidere di valutare anche le specifiche materie di un concorso già durante la fase della prova preselettiva.

Cos’è la banca dati?

La banca dati è l’insieme di quiz predisposti per lo svolgimento di una prova concorsuale (quasi sempre quella preselettiva, ma talvolta anche la prova scritta, se prevede quesiti a risposta multipla).

La maggior parte delle Pubbliche Amministrazioni spesso decidono di pubblicare la banca dati almeno 15-20 giorni prima dello svolgimento delle prove per i seguenti motivi:
– garantisce una maggior trasparenza per le prove del concorso pubblico;
– evita i ricorsi basati sulla complessità e il sorteggio delle domande;
riduce lo scarto di errore tra i candidati;
– rende disponibili le risposte per fare in modo che i candidati siano agevolati durante lo svolgimento delle prove.

Inoltre, le banche dati ufficiali pubblicate dalle Amministrazioni che gestiscono i concorsi vengono aggiunte anche al Simulatore Quiz di Concorsando, in modo da permettere agli utenti di esercitarsi sulle stesse domande presenti in sede di esame.

Per approfondire, leggi Cosa sono le banche dati quiz e come si studiano.

Com’è strutturata la prova scritta di un concorso?

La prova scritta di un concorso pubblico serve nello specifico a verificare le conoscenze e competenze dei candidati sulle specifiche materie inerenti la figura professionale per la quale si concorre.

La prova scritta può essere strutturata in vari modi:

– test con domande a risposta multipla;
– serie quesiti a risposta aperta sintetica;
– stesura di un elaborato scritto o tema.

In cosa consiste la prova orale?

Anche la prova orale, come la prova scritta, viene utilizzata per verificare le competenze dei candidati sulle materie del concorso. Spesso la prova orale rappresenta l’ultima fase dei concorsi pubblici ed è un colloquio che verte appunto sulle materie specifiche del concorso.

Inoltre, durante il colloquio orale vengono spesso verificate anche le conoscenze delle lingue straniere e di informatica.

Cosa succede una volta finite le prove di un concorso pubblico?

Una volta superate tutte le prove di un concorso pubblico quasi sempre viene stilata la graduatoria finale, con l’ordine dei punteggi di tutti i candidati vincitori.

Successivamente, l’Amministrazione procede con le assunzioni dei candidati qualificati per i posti messi a bando.

Inoltre, se viene specificato nel bando o in successive comunicazioni, la graduatoria finale può avere una validità estesa oltre la fine del concorso: ciò garantisce all’Ente che ha bandito il concorso la possibilità di assumere ulteriori candidati vincitori in un secondo momento.

Come funzionano le graduatorie e cosa si intende per scorrimento di graduatoria?

Quando si partecipa a un concorso pubblico, il processo di valutazione culmina nella creazione di una graduatoria. Questa lista rappresenta una classificazione dei candidati basata sul punteggio ottenuto, organizzata dal più alto al più basso. Tenendo conto delle riserve e dei titoli di preferenza, i candidati vengono posizionati in ordine di merito.

La Pubblica Amministrazione si serve di questa graduatoria per scegliere i candidati da assumere. E, a meno che non sia diversamente specificato nel bando, questa graduatoria rimane valida per un periodo determinato, durante il quale l’Amministrazione può continuare ad attingervi.

Per maggiori informazioni sullo scorrimento delle graduatorie e sulle nuove regole introdotte con la “norma taglia idonei” leggi questo approfondimento. Per ulteriori informazioni sulle riserve dei posti, invece, leggi questa pagina.

Cos’è una prova asincrona e quando può essere prevista?

Negli ultimi anni, l’organizzazione delle selezioni nei concorsi pubblici ha subito un’importante evoluzione grazie alla digitalizzazione e all’utilizzo di modalità di esame innovative. Tra queste, si distingue la prova asincrona, una tipologia di valutazione che si differenzia dalla classica modalità sincrona, permettendo ai candidati di svolgere il test in tempi diversi, senza la necessità di un’interazione diretta e simultanea con la commissione.

Trovi qui maggiori info.

Cos’è una prova suppletiva?

Nei concorsi pubblici, la prova suppletiva rappresenta un’opportunità per i candidati impossibilitati a sostenere l’esame nella data ufficiale, a causa di motivi documentati come malattia o eventi straordinari. Questa sessione aggiuntiva consente di garantire pari opportunità a tutti i partecipanti, senza compromettere il principio di trasparenza e regolarità della selezione.

Trovi qui maggiori dettagli.

Cosa sono i test psicoattitudinali?

I test psicoattitudinali, una componente cruciale nelle selezioni di numerosi concorsi pubblici, militari e di polizia, rappresentano una sfida significativa per i candidati, indipendentemente dal loro livello di preparazione.

Trovi qui la guida completa.

Come studiare per un concorso pubblico

Abbiamo numerosi strumenti didattici che possono aiutarti ad iniziare a studiare per un Concorso Pubblico. Infatti è fondamentale iniziare a studiare il prima possibile per avere un ottimo grado di preparazione tale da vincere il concorso.

Per scoprire tutti i migliori strumenti didattici utili per prepararsi e superare un Concorso Pubblico, leggi questa guida.

7 Commenti

  1. Buongiorno mia figlia, italiana come me , risiede in argentina. Può partecipare a concorsi pubblici per rientrare in Italia? Occorre la presenza sul territorio Italiano? Può sostenere l’esame al consolato in argentina?

  2. Salve, è la prima volta che vorrei partecipare ad un concorso. Ho dato un’occhiata a questo sito ed è fatto benissimo solo che non mi sono chiare delle cose. Sono siciliana e se volessi partecipare ad un concorso indetto a livello nazionale, come funziona? Cioè, se io volessi partecipare sia per la Sicilia che per la Campania posso partecipare per entrambe le sedi oppure per ogni concorso posso concorrere solo per una regione alla volta? Un’altra domanda, dato che la Campania non è la mia regione dovrei andare lì per fare le prove del concorso? Chiedo scusa per le domande stupide, ma sono confusa. Grazie.

    • Dipende dai singoli bandi concorsuali Francesca, ogni concorso è a se stante! Ovviamente nel caso di concorsi locali è molto probabile che le prove si svolgono nella stessa regione.

  3. Buona sera, avrei una domanda relativa ad un concorso pubblico per autisti con la dola patente B.
    È considerato titolo con punteggio aggiuntivo chiunque abbia la patente D, la mia domanda è questa: la patente D la si può avere prima dell’ inizio delle prove del concorso? Oppure deve essere necessariamente posseduta, prima dell’ invio della domanda di partecipazione al concorso?

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.